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Squadra antimafia: tutto il bello della fiction italiana

Squadra antimafia: il coraggio della fiction italiana

Squadra antimafia″ è sicuramente una delle fiction italiane più longeve e più amate dal pubblico televisivo: la sua storia inizia nel 2009 quando Pietro Valsecchi, celebre produttore cinematografico di ″Un eroe borghese″, ″Testimone a rischio″, ″Cado dalle nubi″, ″Che bella giornata″ e di ″Sole a catinelle″, ebbe l’idea di dare vita ad una serie incentrata attorno alla lotta senza quartiere messa in atto dalle forze della legalità contro la mafia siciliana nella Palermo dei giorni nostri.

Appare subito evidente che questa produzione non sia affatto simile a quelle che l’hanno preceduta: ″Squadra antimafia″ si distingue per la puntualità degli eventi narrati e per l’attenta caratterizzazione dei personaggi, tanto positivi quanto negativi.

Questa peculiarità è stata, senza dubbio alcuno, notata anche dal pubblico: per questo, anno dopo anno e puntata dopo puntata, questo telefilm continua a mietere successi e ad incrementare il numero dei suoi seguaci. Caso quasi unico nei palinsesti televisivi italiani, infatti, questa fiction è in video da ben sette stagioni: il suo appeal non ha nessuna intenzione di venir meno.

Claudia Mares: una donna di legge

Protagonista assoluta di ″Squadra antimafia″ è Claudia Mares, affascinante poliziotta che ha deciso di dedicare la sua intera esistenza alla lotta contro la criminalità.

Durante la sua giovinezza professionale, Claudia ha lavorato proprio in Sicilia come agente di scorta; per il meritato avanzamento della sua carriera, però, già da molti anni si è trovata ad essere trasferita a Roma dove è riuscita faticosamente a diventare vice questore della mobile della capitale. Il suo cuore, però, la vuole riportare dove c’è più bisogno del suo intervento e della sua professionalità: per questo, quando le viene proposto di tornare nel capoluogo siciliano dopo la morte di un suo collega, la Mares non ha dubbio alcuno e decide di dare inizio a questa nuova avventura della sua carriera.

Ovviamente, il clima che si respira a Palermo è ben diverso da quello che a cui si era abituata a Roma. Inizialmente, infatti, i suoi uomini stentano a prendere ordini da lei: ritengono che sia poco titolata per la delicata missione cui deve prendere parte.

Inoltre, non sono affatto abituati a sottostare al comando di una donna: per la loro arretrata mentalità è davvero inaccettabile. Claudia Mares, però, è una tosta: cedere a questo comportamento poco edificante non rientra tra le possibilità. In poco tempo riesce a dimostrare a tutti quanto sia capace e quanto sia determinata.

I suoi uomini sono costretti a ricredersi e ad accettarla come leader indiscusso e rispettato della squadra antimafia. Purtroppo per lei, però, la sua vita sentimentale non è all’altezza di quella professionale: la donna sfoga tra le mura domestiche tutta la fragilità che non può esprimere durante le ore di lavoro. Inoltre, a causa del suo pericoloso mestiere, spesso le persone che le sono vicine sono sottoposte a pericoli e a rischi che mettono in discussione la loro stessa sicurezza personale.

Simona Cavallari: bellezza intensa e spiccato talento

Se Claudia Mares è un personaggio così affascinante, bisogna riconoscere un grande merito all’attrice che la interpreta. Si tratta di Simona Cavallari, artista romana classe 1971: è, senza dubbio alcuno, uno dei volti più intensi e carichi di talento della sua generazione.

La sua brillante carriera ha avuto inizio nel lontano 1985 quando, giovanissima, ha ottenuto il suo primo ruolo da protagonista in ″Pizza Connection″, film di Damiano Damiani che, casualmente, trattava tematiche legate al mondo mafioso. Da quel momento in poi, la bella attrice ha dato prova del suo valore con alcuni dei registi più quotati del nostro panorama cinematografico e televisivo. Nel 1994, per esempio, Stefania recita in ″Il sogno della farfalla″, celebre pellicola diretta da Marco Bellocchio.

Notevole, inoltre, la sua partecipazione a ″Prima del tramonto″ di Stefano Incerti: per molti è la sua miglior interpretazione.

Ovviamente, l’attrice ha regalato anche al pubblico televisivo indimenticabili prove recitative: nel corso degli anni la Cavallari ha preso parte ad alcune importanti fiction come, per esempio, ″Il prezzo della vita″, ″Angelo nero″, Una squadra-antimafiadonna per amico″, ″Sospetti″, ″Il commissario Montalbano″ ed ″Il capo dei capi″.

Rosy Abate: una donna di mafia

Rosalia Abate nasce in una delle famiglie mafiose più importanti di tutta Palermo: la sua esistenza è legata a doppio filo con quella della poliziotta Claudia Mares.

Quando era piccola, infatti, Rosaria è caduta assieme ai suoi genitori in un sanguinoso attentato organizzato da una famiglia rivale. Suo padre e sua madre persero la vita proprio in quel frangente; la piccola Rosaria, invece, riuscì a salvarsi grazie all’intervento della coraggiosa poliziotta, restando però orfana.

Se da bambina, Rosy ha sviluppato un vero e proprio odio per la mafia e ha cercato di cambiare vita trasferendosi negli Stati Uniti, con l’età adulta ritrova le radici della sua famiglia e decide di occupare il posto che i suoi genitori avevano immaginato per lei.

Col trascorrere del tempo, ″Squadra antimafia″ ci mostra come Rosaria sia sempre più assetata di potere e di guerra: grazie alla sua determinazione riesce ad assurgere ai vertici di Cosa Nostra, nonostante i molti non apprezzino che sia una donna ad assumere questo cruciale ruolo.

Appare evidente come la giovane mafiosa sia la controparte criminale di Claudia Mares: tutte e due hanno deciso di dare il meglio nella loro professione, anche se, nel caso di Rosalia, la scelta effettuata è stata quella sbagliata.

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