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Arriva Wayward Pines 2: 4 buoni motivi per vederla

Tra le serie televisive che negli ultimi due anni hanno ottenuto ottimi riscontri da critica e pubblico vi è senza dubbio Wayward Pines.

Wayward Pines 2, ovvero la seconda annata di questa serie televisiva è da poco arrivata anche in Italia e le premesse per un altro ciclo di episodi di altissimo livello qualitativo sembrano davvero esserci tutti.

Tuttavia, pur essendo una serie televisiva che ha ottenuto elogi praticamente dalla critica di ogni paese, Wayward Pines, che racconta le vicende di un poliziotto che si ritrova ad indagare in un piccolo paesino dove sono scomparsi due suoi colleghi, ancora non è riuscito a fare breccia in tutti coloro che seguono e amano abitualmente le serie televisive di qualità.

Ora che Wayward Pines 2, composta così come la prima serie da dieci episodi, è arrivata in Italia, vi è probabilmente l’occasione per ritornare sui propri passi e recuperare il tempo perso. Se non si è convinti della bontà di tale scelta ecco qui di seguito quattro buoni motivi per farla, questa scelta. Prima però merita un accenno la trama.

Di cosa parla Wayward Pines?

La serie è la trasposizione televisiva di una serie di romanzi in cui si spazi dal genere thriller a quello mystery e il cui autore è Blake Crouch. Le vicende narrate sono ambientate nella solo all’apparenza ridente cittadina di Wayward Pines. In questo piccolo borgo arriva Ethan Burke, che ha il volto di Matt Dillon.

L’attore impersona un agente segreto che deve indagare sulla scomparsa di due colleghi che l’ultima volta sono stati visti proprio vicino a Wayward Pines. Ma se si pensa che quello che bisogna attendersi è un semplice giallo, si è decisamente fuoristrada.

E questo lo si capisce dal fatto che il protagonista scopre subito cosa è accaduto ai propri colleghi e che se si vuole andare via da Wayward Pines lo si può fare solo da morti.

Una serie dai toni assai cupi

La serie si caratterizza per toni che mano a mano si fanno sempre più cupi e allucinati. Per chi ha amato alla follia una serie come Twin Peaks potrebbe essere arrivato veramente un giorno che sembrava impossibile si concretizzasse: quello di poter rivivere certe sensazioni a tanti anni di distanza. wayward-pine

E come se non bastasse, questa serie è assolutamente in grado di stuzzicare la curiosità di chi ha amato Lost, perchè non si è di fronte ad un semplice thriller, ma ad un prodotto che abbraccia anche i generi mystery e fantasy.

“Il sesto senso” dietro la macchina da presa

M.Night Shyamalan ha collaborato non soltanto alla stesura della sceneggiatura, ma è stato anche chiamato a dirigere l’episodio pilota di questa serie.

La sua presenza è sinonimo di qualità assoluta e chi ha avuto modo di vedere Wayward Pines e che già sta vedendo Wayward Pines 2, può sicuramente confermare quanto appena detto.

Il regista sembra aver ritrovato quel talento che da alcuni anni sembrava aver smarrito, pur facendo sempre pellicole di buon livello. Il piccolo schermo sembra essere davvero dimensione in cui il regista si sa muovere utilizzando al meglio il proprio talento.

La prima stagione è stata un evento mondiale

Wayward Pines 2 arriva in Italia non in contemporanea con gli Stati Uniti e il resto del mondo.

Questo non significa assolutamente che la serie abbia perso appeal tra il pubblico e i pubblicitari, ma semplicemente che la prima stagione ha avuto quel riscontro di pubblico a livello mondiale che la Fox si aspettava e quindi si è pensato di non ripetere l’esperimento messo in atto con la prima stagione.

Al momento del suo esordio assoluto la serie è infatti stata trasmessa in contemporanea in quasi 130 paesi (per la precisione 125). Se una serie non quel qualcosa in più che la rende capace di diventare un cult, si pensa forse che una rete televisiva spenderebbe tante energie e tante risorse finanziare per creare una premiere definibile davvero come mondiale? La risposta è ovviamente no.

Il cast

Il cast di Wayward Pines 2, bisogna anticiparlo, risulta diverso da quello che ha reso un ottimo prodotto il primo ciclo di episodi.

Tuttavia le modifiche al cast non sembrano incidere in negativo e la qualità della serie promette di rimanere altissima. Quello che va detto, spostando l’attenzione da Wayward Pines 2 a quello che è il primo ciclo di episodi, è che la presenza di Matt Dillon è stata decisiva per rendere questa serie un piccolo gioiello.

Ma non è stato solo lui a risultare fondamentale per l’ottenimento di questo risultato, perchè vanno assolutamente citati anche Terence Howard e Juliette Lewis.

E se il primo non è alla prima esperienza nella recitazione sul piccolo schermo, visto che prima di Wayward Pines ha lavorato in Empire. Ma nota lietissima è Juliette Lewis, che con l’interpretazione in questa serie ha ritrovato lo smalto dei tempi migliori e ha regalato una performance che tutti i critici hanno descritto inferiore solo a quella messa in campo in film come Natural Born Killers o il remake di Cape Fear.

Si sarà capito che il cast è stato uno dei pilastri della prima stagione di questa serie e lo sarà sicuramente anche in Wayward Pines 2, che confermerà in toto quanto di buono si è visto nel primo ciclo di episodi, che tanto successo ha riscosso in tutto il mondo e che ha garantito alla serie un secondo ciclo di dieci episodi.

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